24 maggio 2009

Io scelgo il capannone

"Al ritorno, Noemi non è stata più la mia Noemi, la mia alicella, la ragazza semplice che amavo, la ragazza che non si vergognava di venirmi a prendere alla sera al capannone"

Questo è un piccolo ritaglio di quanto riportato oggi da Repubblica . Qualcuno dirà sicuramente che il racconto è falso ma anche se lo dimostrassero non cambia molto.
Non cambia molto e non stiamo parlando di gossip, di storie da novella 2000. E' la storia dell'Italia degli ultimi anni e dei suoi giovani che vengono spinti a desiderare il successo veloce e a vergognarsi di lavorare in fabbrica.
Il successo facile che si ottiene con nulla. Partecipando al grande fratello, ad esempio, o alle selezioni per fare la velina o la letterina. Non 10 anni di duro allenamento di danza classica, ma due giorni in coda sotto il sole e poi via. La vita diventa un gratta e vinci. Si scambia la felicità con la facilità.
Berlusconi faccia quello che vuole, riferisca in Parlamento, oppure no. Tanto la battaglia più dura che dobbiamo combattere non è contro di lui ma contro questa cultura del tutto facile/ tutto subito che rapisce ai nostri ragazzi le soddisfazioni più belle, quelle che si conquistano dopo aver lavorato duramente e a lungo.

26 marzo 2009

Saldi a New York

Fa effetto pensare che la Virgin abbia deciso di chiudere proprio questo megastore simbolo in Times Square, piazza simbolo di New York, città simbolo dell'America. Simbologia a parte, me lo ricordo bene quando sbirciavo dalle finestre del Bar del Marriot Hotel, proprio lì davanti (tranquilli non alloggiavo lì ero solo a bere con i miei amici Davide e Leanne) e quindi fa effetto, ma c'è molto di peggio. Times Square sarà un po' più buia? Forse. Ma si sa, morto un megastore se ne fa un altro. La preoccupazione più grossa è per chi ci lavora in questi posti, e si ritrova a casa nel giro di poco tempo. Speriamo di uscire da questa crisi. Magari con meno lucine sbrilluccicanti, con la cinghia un po' tirata ma tutti con un lavoro dignitoso.

28 novembre 2008

DL 28 novembre 2008 - Un passo avanti o una piccola rivoluzione?

Fresco fresco, è uscito un bel decreto legge che, nonostante molte riserve su alcuni provvedimenti come saggiamente riporta BeffaTotale, fa fare un bel passo in avanti in termini di innovazione. Il Decreto affronta svariati temi ma l'articolo che contiene una piccola ma importante rivoluzione è il 16 (Riduzione dei costi amministrativi a carico delle imprese)


Le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione al registro delle imprese. Entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge tutte le imprese, già costituite in forma societaria alla medesima data di entrata in vigore, comunicano al registro delle imprese l’indirizzo di posta elettronica certificata.


al comma successivo si dice che lo stesso obbligo vale per i professionisti che però sono più sfortunati: hanno solo un anno di tempo per comunicare l'indirizzo ai rispettivi ordini che provvedono a redigere e gestire un elenco pubblico.

Ma la vera rivoluzione arriva al comma 12: la carta al macero. Si cambia il CAD (Codice dell'Amministrazione Digitale) e si stabilisce che, fatta eccezione per particolari tipi di documenti da individuare con decreto, chi detiene un documento analogico (ossia carta, papiro, tavoletta di cera) lo può sostituire con una copia digitale usando la propria firma digitale. Non serve notaio o pubblico ufficiale, basta rispettare le regole tecniche (che ad oggi sono ancora in bozza).

Dematerializzazione al via!

05 novembre 2008

Senza parole


18 settembre 2008

Notai contro la firma digitale

Questa estate mentre ero al mare mi è capitato di leggere una pubblicità comparativa che mi ha fatto inorridire. Ma guarda te se per farsi una ridicola guerra tra ordini professionali (che per me dovrebbero essere chiusi punto e basta) devono mettere in discussione quella poca fiducia che il cittadino ripone nella tecnologia. Agitare come spauracchio i furti delle smart card o le frodi telematiche! Tra l'altro citano come cifre 56 miliardi di $ negli USA di danni derivanti da un generico abuso telematico di dati personali. Ossia 186 $ a testa. Se penso a quanto mi è costato il passaggio di proprietà della casa preferisco gli abusi telematici!
Uno stato serio li citerebbe in giudizio per danni.

29 agosto 2008

Moglie e figli


Io dico che quest'uomo farà qualcosa di buono. Uno che si presenta sul palco, nel momento finale del suo discorso, con moglie e figlie vuole dare un chiaro messaggio: sono uno di voi, tengo alla mia famiglia, condivido con voi. E ora speriamo che vinca anche a novembre, yes we can!

14 agosto 2008

Finalmente in montagna



Dopo due settimana a caccia della Carta di Credito in Francia eccoci finalmente in montagna! Sullo sfondo il maestoso Cervino.